Animal Movement

By febbraio 12, 2016Allenamento

Le animal movement o movimenti degli animali sono delle esercitazioni ispirate alla biomeccanica degli animali. Se a primo achito possono essere erroneamente considerate delle esercitazioni semplici e poco allenanti in realtà sono un ottimo corroborante nell’apprendimento delle capacità coordinative il presupposto della motricità di ciascuno di noi e pertanto rivestono un ruolo importante nella crescita della prestazione e nell’ottimizzazione della tecnica degli esercizi a carattere funzionale. Le capacità coordinative  sono l’insieme delle capacità utilizzate per apprendere, controllare e organizzare un movimento.

“ Siamo il prodotto del nostro vissuto motorio, maggiori sono le abilità sviluppate nel corso della nostra vita maggiori saranno le capacità prestative del nostro corpo”

Le capacità coordinative sono strettamente correlate all’intervento:

  • dell’apparato percettivo (vista, udito, tatto);
  • dell’apparato sensomotorio (equilibrio, percezione dello spazio e del tempo);
  • della capacità espressiva (linguaggi del corpo).

Tutte queste informazioni sono decodificate dal cervello, elaborate, trasformate e archiviate in una specifica area (il cervelletto) così da poter essere utilizzate all’occorrenza.

Il nostro cervello agisce a tre livelli:

  • Apprendimento motorio: Capacità di imparare, assimilare e consolidare i movimenti, dai semplici ai complessi. Consente di adattare il proprio comportamento motorio grazie all’apprendimento di nuove gestualità.
  • Adattamento e trasformazione: Capacità di cambiare, trasformare ed adattare i movimenti  in conseguenza di elementi esterni che vanno a snaturare l’intera struttura consolidata.
  • Controllo motorio: Capacità di controllare i movimenti per raggiungere l’obiettivo di esecuzione corretta. La capacità di controllo motorio permette  di controllare il movimento al fine di ottimizzare il progetto motorio.

Pertanto un corretto processo d’apprendimento e consolidamento di questi schemi  si traduce nell’ ottimizzazione e nella realizzazione  di gesti  corretti, funzionali, coordinati.

Quali sono le capacità coordinative?

Reazione – la capacità di decodificare in tempi brevi sul piano senso-percettivo le informazioni in entrata,ottimizzando la risposta motoria.

Orientamento – si esprime nel mantenere il giusto rapporto con il campo d’azione e con i suoi riferimenti spaziali,anche in presenza di fattori esterni che interferiscono con le funzioni dell’apparato uditivo e visivo.

Anticipazione – è il presupposto di qualsiasi gesto motorio.La prima fase si identifica con la previsione probabilistica di situazioni non ancora verificatesi o non terminate. Sulla base di una percezione l’individuo precostituisce il successivo svolgimento dell’azione ed il risultato finale.

Fantasia motoria – rappresenta l’espressione dell’utilizzo sinergico,al momento richiesto,delle abilità immagazzinate nella memoria motoria al fine di conseguire la realizzazione del gesto.

Differenziazione – si esplica nel dosare l’entità della forza applicata al fine di conseguire la massima efficacia, in rapporto all’obiettivo, del gesto.

Equilibrio – è la capacità legata alla funzionalità dell’apparato visivo  ed uditivo alla differenziazione degli interventi muscolari finalizzati al mantenimento della postura utile alla realizzazione del gesto voluto.

Ritmo – si manifesta nella differenziazione degli interventi muscolari e definisce l’operazione di scelta temporale degli impulsi idonei a realizzare una azione finalizzata.

Combinazione – si concretizza nella sincronizzazione di azioni motorie. E’ legata ai parametri di simultaneità, alternanza e successione.

Alcuni consigli sull’allenamento dei movimenti degli animali:

  • Le capacità coordinative non vanno allenate  con un metodo unilaterale ma  con differenti tecniche, strumenti e applicazioni, pertanto su base totale.
  • L’allenamento delle capacità coordinative comporta un rafforzamento delle funzioni di analisi da parte del  soggetto il che si traduce  nella capacità di apprendimento di nuove abilità motorie.
  • Con il passare del tempo l’allenamento delle capacità coordinative perde di efficacia poiché  vengono meno i processi di ricezione ed elaborazione delle informazioni.
  • La fatica centrale gioca un ruolo negativo sull’allenamento delle capacità coordinative, pertanto lo sviluppo di queste capacità non è legata alla  quantità di tempo dedicato ma alla qualità del lavoro.

Come allenare i movimenti degli animali?

  1. Variare i piani del movimento (movimenti in stazione supina, prona).
  2. Variare l’esecuzione del movimento (esecuzione in direzione frontale, posteriore o laterale  del movimento).
  3. Variare la dinamica del movimento (esecuzione più lenta o più rapida del gesto).
  4. Variare la struttura spaziale del movimento (riduzione o aumento del campo di azione del movimento).
  5. Variare le condizioni esterne (legata alla superficie utilizzata).
  6. Variare la ricezione dell’informazione (contraddistinta dall’interferenza di un elemento di disturbo quale il battito di mani o un fischio che segnale ad esempio il cambio del piano del movimento).
  7. Combinare le meccaniche degli animali  (l’inserimento all’interno della meccanica prescelta di nuove gestualità coordinate e sincronizzate tra loro)
  8. Modificare gli stimoli recettivi (l’eliminazione di uno o più elementi sensoriali quali la vista ad esempio)

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